Il progetto

Perché salviamo le api

Dietro ogni vasetto di miele c'è una verità che non possiamo ignorare.
L'ape non riesce più a vivere allo stato selvatico, e la sua sopravvivenza dipende da noi.
Questa è la storia del ronzio che scompare e del perché proteggerle è nostra responsabilità.

Homo Sapiens, Varroa Destructor e Apis Mellifera

La Varroa è un parassita proveniente dall'Asia, dove Apis cerana, l'ape da sempre presente in quelle zone, nel corso della storia evolutiva si è adattata in modo efficace a questo parassita.

Nel momento in cui Apis mellifera è stata introdotta dall'uomo nelle aree originarie di Apis cerana, con l'intenzione di allevare un'ape “migliore”, vi è stata la transizione della Varroa su Apis mellifera, la quale, da un punto di vista evolutivo, non era ancora pronta a difendersi da tale parassita.

Ma questo non è bastato.
Con il commercio di api e con il nomadismo, la Varroa è presto arrivata in tutto il mondo.
Oggi la Varroa è endemica cioè sempre presente in tutte le colonie di api.

I processi di adattamento fra specie viventi diverse richiedono tempi molto lunghi e, normalmente, in natura il passaggio su una nuova specie avviene solo in zone circoscritte.
La specie Homo, a questo punto ben poco sapiens, è riuscita ad accelerare le fasi di questo processo: prima portando Apis mellifera all'interno delle zone popolate da Apis cerana e favorendo il passaggio di specie, poi con il commercio, diffondendo in pochi anni il parassita in tutto il mondo.

L'uomo è diventato il più grande pericolo per la sopravvivenza della specie Apis mellifera perché sta modificando l'ambiente a tal punto da metterne in pericolo la sopravvivenza.
Paradossalmente, proprio noi, il nemico numero uno, siamo anche l'unica specie vivente sul pianeta in grado di salvare le api.

Adottare un'alveare con Apilocali significa prendere parte a questa responsabilità.

Il ruolo ecologico dell'ape

Si sente dire che senza l'ape l'uomo e la vita sulla terra non avrebbero futuro, ma non se ne colgono a pieno le motivazioni.

Le funzioni svolte dall'ape nel suo ruolo ambientale sono riferibili a due grandi temi:

1.
Impollinazione

L'ape impollina moltissime piante spontanee e coltivate.
Oltre il 70% dei frutti consumati dall'uomo dipende dagli impollinatori.
Senza di lei, gran parte della biodiversità vegetale e della nostra alimentazione scomparirebbe.

2.
Bio‑indicatore

L'ape è un bio‑indicatore prezioso dell'inquinamento e del degrado ambientale: la sua salute riflette lo stato dell'ambiente circostante.
Dove le api stanno bene, l'ecosistema è sano; dove muoiono, qualcosa non va.
Proteggerle significa monitorare e difendere l'ambiente nel suo complesso.

Il ronzio che scompare

Le api non sopravvivono più allo stato selvatico.
Gli sciami che escono dalle arnie degli apicoltori, nel periodo autunno-invernale muoiono a causa della troppa infestazione.
La sopravvivenza di Apis mellifera è ormai nelle mani dell'uomo e degli apicoltori che, con tecniche e trattamenti adeguati, riescono a far sopravvivere almeno le colonie allevate.

Noi esseri umani siamo, allo stesso tempo, i carnefici e l'unica speranza di sopravvivenza dell'ape.
Salvare le api sarà l'unico modo per non essere carnefici e, nel contempo, vittime di un equilibrio naturale che non saremo più in grado di ripristinare.